EMENTAMENTO PRESENTATO A SUPPORTO DEL BILANCIO
DI SEGUITO RISPOSTA DEI CONSIGLIERI DEL CENTROSINISTRA PER MONTEFORTE CONTRO L’EMENTAMENTO
L’emendamento proposto è manifestamente inammissibile e, dunque, illegittimo per l’evidente violazione del combinato disposto degli artt. 169 e 174 D. Lgs. 267/2000.
Sul punto, corre l’obbligo di osservare che, come a tutti noto, il consiglio comunale è l’organo di indirizzo e controllo politico – amministrativo, che ha competenza limitata ai seguenti atti fondamentali: “i bilanci annuali e pluriennali, le relative variazioni”. il consiglio comunale ha una competenza limitata alla approvazione del bilancio, la cui unità elementare è l’intervento per la parte spesa e la risorsa per la parte entrata.
In altri termini, il consiglio comunale alloca le risorse economiche in macroaggregati (gli interventi e le risorse), mentre l’organo esecutivo le ripartisce microaggregati (i capitoli) e precisa gli obiettivi gestionali, con la conseguenza che il primo impartisce gli indirizzi generalissimi in materia di utilizzo delle risorse finanziarie, mentre il secondo ne programma più specificamente l’utilizzo. Tale essendo l’assetto delle competenze, deve ritenersi che il consiglio non può “correggere” un preteso errore materiale nella stesura del bilancio, utilizzando lo strumento dell’emendamento.
Ciò in quanto, l’emendamento è il tipico strumento attraverso il quale il Consiglio ritiene di distribuire diversamente le risorse comunali, esprimendo, dunque, un indirizzo politico diverso rispetto a quello tradotto dall’esecutivo nel bilancio.
E tale non è, in tutta evidenza, l’obiettivo prefissato con l’emendamento in parola, con il quale si mira del tutto inopinatamente a tentare di “correggere” dei pretesi errori materiali nella stesura del bilancio stesso.
Con la conseguenza che tale modus operandi, oltre che assolutamente irrituale ed illegittimo poiché costituisce uno sconfinamento dalla funzione consiliare, mina evidentemente le prerogative dei consiglieri comunali, i quali hanno il diritto di esercitare il proprio ufficio pubblico sulla scorta di un documento contabile privo di errori. Errori che – si badi – vanno corretti dalla stessa Giunta, e non già con l’irrituale utilizzo dello strumento dell’emendamento, avente tutt’altra natura e finalità.
La Giunta, poi, solo all’esito di tale correzione potrà nuovamente presentare il bilancio, affinché ciascun consigliere possa compiutamente esercitare le proprie prerogative.
Alla luce delle considerazioni che precedono, dunque, si esprime il proprio voto contrario all’approvazione di detto emendamento, riservandosi, sin d’ora, di impugnare l’eventuale deliberazione di Consiglio di approvazione dinanzi al T.A.R. territorialmente competente.
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