mercoledì 13 luglio 2011

Interrogazione a risposta scritta. Oggetto: TRASPORTI – collegamento Monteforte-Avellino

Interrogazione a risposta scritta
Presentata, in data 11 luglio 2011,
 dai consiglieri Carmela d’Acierno e Martino della Bella
 del Gruppo ‘Centrosinistra per Monteforte’
 RIVOLTA
 al  SINDACO, geom. Antonio De Stefano



oggetto: trasporti – collegamento Monteforte-Avellino



   Premesso che:

- non esiste, da notizie ufficiali che riguardino atti amministrativi adottati dalle amministrazioni competenti, alcun passo concreto in ordine alla redazione  di un serio piano-trasporti  che possa, quanto meno nel breve periodo,  affrontare e risolvere il problema, ormai pluridecennale, del collegamento Monteforte – Avellino;

- fra l’altro, come è ben noto a tutti, il progetto per la realizzazione della metropolitana leggera che collegava Avellino con Monteforte e Atripalda è stato dichiarato ‘non finanziabile’ ed allo stato, l’opera sta procedendo, fra non poche difficoltà amministrative ed economiche, per la parte che concerne il collegamento che va dalla frazione Valle del Comune di Avellino ad Atripalda, lasciando Monteforte al suo ruolo marginale all’interno della cintura urbana del capoluogo; 

considerato che:

- nell’orario antimeridiano esistono solo due corse (delle ore 7.40 e 8.40) che partono da Monteforte per raggiungere Avellino, mentre le altre provengono dal Baianese, giungendo a Monteforte con i veicoli  stracarichi di utenti,  così che i cittadini montefortesi rimangono,  spesso e volentieri,  alle varie fermate senza  alcuna possibilità di accedere ai mezzi di trasporto,

- è evidente il disagio e il pregiudizio che i cittadini di Monteforte, soprattutto gli studenti,  ormai da vari decenni, sopportano;

- mentre è assolutamente  indispensabile attivare ogni possibilità iniziativa, se non per eliminare, quanto meno iniziare a cambiare  questo stato di cose che tanti disagi provoca alla nostra comunità, soprattutto in previsione della ripresa dell’attività scolastica,

SI INTERROGA 
il Signor Sindaco per conoscere

se esistono e quali sarebbero le concrete iniziative l’Amministrazione Comunale di Monteforte ha inteso o intende assumere, nell’immediato, per porre rimedio alle annose ma sempre crescenti difficoltà che i cittadini di Monteforte, ed in special modo gli studenti, devono quotidianamente affrontare per raggiungere Avellino soprattutto nell’orario di apertura delle scuole;

e se l’amministrazione intende intervenire presso gli Enti competenti affinché provvedano quanto meno a raddoppiare le corse che in orario antimeridiano partono da Monteforte per raggiungere Avellino.

I consiglieri comunali
Carmela d’Acierno
Martino della Bella                                                                     

Interrogazione a risposta scritta. Oggetto: struttura ospedaliera di Monteforte plesso dell’Azienda Osp. S. Giuseppe Moscati

Interrogazione a risposta scritta

Presentata, in data 11 luglio 2011,

dai consiglieri Carmela d’Acierno e Martino della Bella

del Gruppo ‘Centrosinistra per Monteforte’

rivolta al SINDACO geom. Antonio De Stefano



oggetto: struttura ospedaliera di Monteforte ( ex ‘Ospedale San Giacomo’) plesso dell’Azienda Ospedaliera ‘San Giuseppe Moscati’



Premesso che:

- con atto n. 109 del 16.6.2011, la Giunta Comunale di  Monteforte Irpino deliberava di  “… richiedere al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera ‘San Giuseppe Moscati’ dr. Giuseppe Rosato, la disponibilità della parte prospiciente via Roma del suddetto stabile, al fine di allocare la sede della Comunità Montana ‘Partenio-Vallo di Lauro’…”;

- dal  medesimo deliberato nulla si evince in merito ai presupposti, di fatto e diritto, che hanno determinato l’atto de quo;

considerato che:

- nel 2007 fu sottoscritto fra il Direttore generale dell’A.O. ‘Moscati’, quello dell’ASL AV 2 e l’Assessore Regionale alla Sanità, protocollo di intesa con il quale si concordava sulla necessità di convertire il plesso ex San Giacomo, in ‘Ospedale Territoriale afferente alla rete di emergenza’ e di denominarlo ‘Presidio Sanitario Intermedio San Giacomo di Monteforte Irpino’;

-  in detto presidio dovevano essere attivate, tra le altre:
  • le funzioni di Day Hospital e Day Surgery, per specialità mediche e chirurgiche gestite con la partecipazione dell’A.O. Moscati,
  • un laboratorio di analisi chimico – cliniche e di Diagnostica per immagine,
  • un Presidio di primo Intervento,
  • trasferite le attività di riabilitazione a gestione diretta dell’ASL AV 2 e il Presidio-Sanitario di Mercogliano-Monteforte;

- parte integrante del protocollo diveniva altresì il progetto ‘Casa della Salute di Monteforte Irpino approvato con delibera ASL n,. 426/2007,

considerato ancora che:

- non esiste allo stato un Piano Sanitario Regionale così come non esiste un Piano delle Emergenze,

- il Piano Ospedaliero in itenere non prevede per il plesso ospedaliero di Monteforte (dove attualmente sono allocati il presidio sanitario di Mercogliano – Monteforte e alcuni ambulatori) la completa e/o parziale attuazione del protocollo di intesa di cui sopra;

- la situazione determinatasi è fonte di gravi pregiudizi sia per i cittadini montefortesi che per quelli della zone limitrofe  per i quali è  pesantemente leso il diritto alla salute e tanto anche in considerazione della difficoltà, soprattutto per i più anziani, di raggiungere la Città Ospedaliera;

-  è invece indispensabile attivare: le funzioni di Day Hospital, quelle di Day Surgery, un laboratorio di analisi chimico-cliniche in loco, la diagnostica per immagine (anche solo limitamente a radiologia tradizionale, ecografia e TAC) e un ambulatorio cardiologico con il supporto di tutta la necessaria strumentazione



SI INTERROGA

per sapere

quali sono le intenzioni dell’Amministrazione Comunale in relazione al plesso ospedaliero di Monteforte e quali concrete iniziative intende assumere, nell’immediato, per porre rimedio ai forti disagi  dei cittadini di Monteforte.

I consiglieri comunali
Carmela d’Acierno
Martino della Bella                                                              

Aumento addizionale comunale IRPEF dal 0,2% allo 0,4%.I CONSIGLIERI COMUNALI DEL CENTRO SINISTRA PER MONTEFORTE CONTRARI

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL CENTRO SINISTRA PER MONTEFORTE
Consiglio Comunale dell’11 luglio 2011



- punto n. 6) ordine del giorno: aumento addizionale comunale IRPEF dal 0,2% allo 0,4%



Valutiamo negativamente la volontà dell’Amministrazione comunale di raddoppiare l’addizionale comunale IRPEF dallo 0,2% allo 0,4%: non si possono infatti scaricare sempre e comunque sui cittadini le inefficienze e le difficoltà economiche del comune.

Questa misura, se vogliamo contingibile e urgente, è la inevitabile conseguenza da un lato di politiche economiche scellerate e schizofreniche compiute dal Governo nazionale (si pensi alla vicenda ICI…) dall’altro di una cattiva gestione delle finanze locali, che spesso ha generato distorsioni, sprechi, pratiche sperperatrici, inique e clientelari

Va ricordato poi che la legge n. 122 del 30 luglio 2011 (avente ad oggetto misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) ha, proprio in ordine alla competitività, prodotto ‘zero’ o qualcosa prossima allo zero. Il ‘Governo del fare’ poi   con ‘i tagli lineari’ (fra l’altro fortemente criticati dallo stesso Presidente della Corte dei Conti) e il ‘patto di stabilità’ ha di fatto costretto le amministrazioni locali e i sindaci a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

Al nostro Comune, sono stati dunque tagliati poco più di 206.000 euro. Dunque è evidente che il raddoppio dell’addizionale IRPEF serve a stento a recuperare questo taglio.

In ogni caso va segnalato che in questi anni, vi è stata una poco attente gestione finanziaria e poco o nulla si è fatto contro l’evasione/elusione di tasse, oneri e tariffe comunali. Tale omissione ha contribuito ad aggravare la situazione economica dell’Ente. I dati desunti dalla documentazione ufficiale ci dicono che la previsione di evasione per l’anno 2011 si attesterà, verosimilmente, intorno agli 800.000 euro. E se dovesse verificarsi tale previsione si aggiungeranno ulteriori pesanti aggravi alle finanze comunale.

L’aumento dell’addizionale IRPEF poi coincide -ratione temporis-  con la costituzione di uno ‘Staff’ del Sindaco composto da ben tre unità, in ordine alla cui inutilità ci siamo già espressi ed in maniera chiara. Per quanto e se le due vicende non siano intimamente connesse,  la grave situazione di emergenza economica e la palese inutilità di alcuni ‘consulenti’  (che di fatto duplicano figure professionali già esistenti all’interno dell’Amministrazione) dovrebbero indurre l’Amminitsrazione a desistere da tale intento che comunque aggrava i conti pubblici per circa € 70.000,00 all’anno.

Per quanto sopra il Gruppo ‘Centrosinistra per Monteforte’ esprime parere negativo in ordine all’aumento dell’addizionale IRPEF. 

I consiglieri comunali
Carmela d’Acierno
Martino della Bella

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL CENTROSINISTRA PER MONTEFORTE .Consiglio Comunale dell’11 luglio 2011

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL CENTROSINISTRA PER MONTEFORTE
         Consiglio Comunale dell’11 luglio 2011



- punto n. 7) esame emendamento al bilancio di previsione 2011



Anche in questa sede, come già fatto nella ‘Conferenza dei capigruppo’ siamo costretti a contestare la legittimità del procedimento di approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2011 la cui bozza –approvata e depositata-  risulta contenere, per vostra stessa ammissione, degli errori ab origine.

Per quanto consiglieri di opposizione, ci siamo comportati con responsabilità, e perciò, in sede di ‘Conferenza dei capigruppo’ vi abbiamo invitato, nell’interesse di tutti, a riattivare l’iter di approvazione.

Avete invece preferito ricorrere ad un ‘escamotage’ che, secondo il vostro modo di vedere, vi permette di risolvere il problema.

Ma anche stavolta sbagliate.

Ricorrendo alla tecnica dell’emendamento avete pensato di forzare la mano al Consiglio presentando, per l’appunto, un emendamento che tale però non è.

Ed infatti, quello che vi accingete a votare  non è un emendamento in senso tecnico e/o perfettamente formato.

L’emendamento prevede un bilancio che sia stato correttamente formato senza errori di sorta e consiste nel mutamento –per sopravvenute esigenze anche di natura politica- di alcune poste cosicchè laddove, ad esempio, si evidenzia una minore entrata, va prevista una corrispondente minore spesa.

L’operazione che state facendo non è un emendamento ma la stessa si sostanzia nella correzione del bilancio che conteneva, ab origine, degli errori e che in tal modo era stato sottoposto agli esami dei consiglieri.

Il tentativo che state ponendo in essere costituisce una violazione dello “ius ad officium” e cioè delle prerogative inerenti la funzione di ogni consigliere comunale.

Noi non intendiamo partecipare alla votazione di atti illegittimi, perché non intendiamo, con la nostra presenza in aula ed anche con un nostro voto contrario, far sì che si determini una eventuale nostra acquiescenza ai detti atti.

E perciò che non parteciperemo alla votazione degli ultimi tre punti all’ordine del giorno.

I Consiglieri Comunali
Carmela d’ Acierno
Martino della Bella

CONSIGLIO COMUNALE DEL 11/07/2011 EMENDAMENTO A SUPPORTO DEL BILANCIO. RISPOSTA DEI CONSIGLIERI DEL CENTROSINISTRA

 EMENTAMENTO PRESENTATO  A SUPPORTO DEL BILANCIO
DI SEGUITO RISPOSTA DEI CONSIGLIERI DEL CENTROSINISTRA PER MONTEFORTE CONTRO L’EMENTAMENTO



L’emendamento proposto è manifestamente inammissibile e, dunque, illegittimo per l’evidente violazione del combinato disposto degli artt. 169 e 174 D. Lgs. 267/2000.

Sul punto, corre l’obbligo di osservare che, come a tutti noto, il consiglio comunale è l’organo di indirizzo e controllo politico – amministrativo, che ha competenza limitata ai seguenti atti fondamentali: “i bilanci annuali e pluriennali, le relative variazioni”. il consiglio comunale ha una competenza limitata alla approvazione del bilancio, la cui unità elementare è l’intervento per la parte spesa e la risorsa per la parte entrata.

In altri termini, il consiglio comunale alloca le risorse economiche in macroaggregati (gli interventi e le risorse), mentre l’organo esecutivo le ripartisce microaggregati (i capitoli) e precisa gli obiettivi gestionali, con la conseguenza che il primo impartisce gli indirizzi generalissimi in materia di utilizzo delle risorse finanziarie, mentre il secondo ne programma più specificamente l’utilizzo. Tale essendo l’assetto delle competenze, deve ritenersi che il consiglio non può “correggere” un preteso errore materiale nella stesura del bilancio, utilizzando lo strumento dell’emendamento.

Ciò in quanto, l’emendamento è il tipico strumento attraverso il quale il Consiglio ritiene di distribuire diversamente le risorse comunali, esprimendo, dunque, un indirizzo politico diverso rispetto a quello tradotto dall’esecutivo nel bilancio.

E tale non è, in tutta evidenza, l’obiettivo prefissato con l’emendamento in parola, con il quale si mira del tutto inopinatamente a tentare di “correggere” dei pretesi errori materiali nella stesura del bilancio stesso.

Con la conseguenza che tale modus operandi, oltre che assolutamente irrituale ed illegittimo poiché costituisce uno sconfinamento dalla funzione consiliare, mina evidentemente le prerogative dei consiglieri comunali, i quali hanno il diritto di esercitare il proprio ufficio pubblico sulla scorta di un documento contabile privo di errori. Errori che – si badi – vanno corretti dalla stessa Giunta, e non già con l’irrituale utilizzo dello strumento dell’emendamento, avente tutt’altra natura e finalità.

La Giunta, poi, solo all’esito di tale correzione potrà nuovamente presentare  il bilancio, affinché ciascun consigliere possa compiutamente esercitare le proprie prerogative.

Alla luce delle considerazioni che precedono, dunque, si esprime il proprio voto contrario all’approvazione di detto emendamento, riservandosi, sin d’ora, di impugnare l’eventuale deliberazione di Consiglio di approvazione dinanzi al T.A.R. territorialmente competente.