La trasformazione della città

La trasformazione della città




La città vive e continua se si trasforma. Le trasformazioni sono il segno di una città
capace di progredire e rinnovarsi: in grado di rispondere ai nuovi bisogni, ai nuovi
desideri, ai nuovi modelli di sviluppo. La città vive se è capace di prevedere ed
anticipare i cambiamenti e predisporre le risposte adeguate e necessarie, se ripensa
se stessa interpretando la contemporaneità.
Riteniamo che ad oggi le trasformazioni che hanno interessato il nostro comune non
hanno interpretato queste necessità collettive ma hanno generato esclusivamente un
tessuto edilizio disarticolato e monofunzionale, che ha aggravato gli squilibri
ambientali e reso insostenibili le ataviche carenze infrastrutturali.
Per porre un rimedio alla situazione attuale proponiamo:
un riequilibrio delle funzioni urbane, da perseguire tramite la stesura del nuovo
Piano Urbanistico Comunale che definiamo “risanatore”. Gli obbiettivi specifici del
P.U.C. e le strategie da attuare per il loro conseguimento, saranno individuati tramite i
processi propri dell’urbanistica partecipata.
Un modo, ancora una volta, per ribadire la volontà di coinvolgere attivamente tutti gli
attori economici e sociali presenti sul territorio durante tutto l’iter di formazione del
piano.
Il P.U.C. sarà redatto secondo i principi della perequazione urbanistica al fine, da un
lato, di “spalmare” più equamente i diritti edificatori e, dall’altro, di consentire
all’amministrazione acquisizioni di suoli urbani da destinare al soddisfacimento dei
bisogni sociali senza ricorrere al costoso strumento dell’esproprio.
Il nuovo P.U.C. sarà dunque innanzi tutto un piano di riequilibrio, che senza escludere
eventuali nuove e ragionate integrazioni del tessuto urbano, mirerà alla disciplina
degli spazi da destinare al commercio, alle attività produttive, alla ricettività, alle
attrezzature sportive, agli spazi pubblici, generando un mix in grado di assicurare uno
sviluppo equilibrato. Il tutto ovviamente in una logica che vede il comune di
Monteforte come componente di rilievo del sistema urbano della città di Avellino, così
come definito dal Piano Territoriale Regionale.
Un miglioramento del collegamento tra il nostro comune, la città di Avellino ed i
comuni contermini da perseguire principalmente con la creazione di un’alternativa
valida alla strada nazionale. Riteniamo improponibile la previsione di una variante
parallela all’autostrada così come prevista nel vigente P.R.G., sia dal punto di vista
dell’impatto ambientale sia dal punto di vista dei costi. E’ per tali ragioni che pensiamo
sia indispensabile puntare all’allargamento della sezione di tutta via Aldo Moro. In tal
modo avremo la possibilità di arrivare sulla variante sud per Avellino in tempi
ragionevoli e contemporaneamente realizzeremo la messa in sicurezza di questa
importante arteria ormai densamente abitata.
Attiveremo altresì tutte le iniziative istituzionali che possano portare, in tempi
rapidi, al superamento degli ostacoli che hanno impedito sino ad oggi l’estensione
delle linee di trasporto urbano al nostro comune. In una logica di area urbana, definita
oramai non solo dai fatti ma anche dalla pianificazione sovraordinata è impensabile
che l’inerzia in questo campo possa protrarsi oltre.
Un generale recupero del centro storico ed una rivitalizzazione dei quartieri “Molinelle”
ed “Alvanella” sono obiettivi imprescindibili per la creazione di una città vivibile con
tutti i suoi “pezzi” in grado di dialogare ed interagire tra loro.
In merito al recupero del centro storico proponiamo:
il blocco dell’espansione edilizia, laddove non già impedita dai vincoli esistenti,
negli immediati dintorni dello stesso, in maniera tale da spingere gli operatori
economici del settore edile ed i privati a mettere in moto meccanismi tesi al recupero
del patrimonio edilizio degradato. Tale recupero dovrà comunque sempre avvenire nel
rispetto dei caratteri del luogo.
All’indispensabile iniziativa privata andrà affiancata l’azione pubblica con una serie di
interventi, in termini di servizi, che rendano appetibile rimanere e trasferirsi nel centro
storico. A questo proposito riteniamo indispensabile:
E’ paradossale il fatto che un comune circondato da montagne sia privo di una
villa comunale degna di questo nome, pertanto riteniamo prioritario realizzazione uno
spazio verde nell’area dell’attuale ex scuola elementare, come momento
indispensabile per la rivitalizzazione della zona centrale della città e per una sua
maggiore vivibilità. Tale spazio verde concorrerà a dare tra l’altro maggior senso al
percorso che parte dalla zona di S. Anna.
Il miglioramento della fruibilità di piazza Umberto I e dell’asse di via Loffredo
mediante interventi di arredo urbano che consentano contemporaneamente la sosta.
Sempre nell’ottica di far ritornare centrali questi luoghi si provvederà alla realizzazione
di una rete wi-fi libera che serva quelli che saranno i punti di maggiore aggregazione.
In questo modo la piazza reale tenderà a coniugarsi con quella virtuale.
Interventi di recupero abitativo e commerciale riguarderanno altresì anche via
Roma e la località Borgo con una ridefinizione degli spazi collettivi.
Per quanto concerne i quartieri di “Molinelle” ed “Alvanella” riteniamo sia
indispensabile realizzare, in una posizione baricentrica tra i due, un centro
polifunzionale contiguo, anche in questo caso, ad una villa comunale. Tale struttura
potrà avrà lo stesso significato dello spazio verde di Torrette di Mercogliano per quella
parte di città.